Vengono utilizzate tecnologie additive, DLP (Digital Light Processing) e 3SP (Scan Spin Selective Technology) che sono in grado di garantire elevati livelli produttivi senza sacrificare minimamente la qualità delle superfici.
LE TECNOLOGIE IMPIEGATE
FDM:
La Modellazione a deposizione fusa è la tecnologia di produzione additiva più comunemente usata per applicazioni di modellazione, prototipazione e produzione. L’ FDM lavora su un principio “additivo” rilasciando il materiale su strati. Un filamento plastico o un filo metallico è srotolato da una bobina, che fornisce il materiale ad un ugello di estrusione, con il quale è possibile gestire il flusso. L’ugello è riscaldato per poter sciogliere il materiale e può essere guidato sia in direzione orizzontale che verticale da un meccanismo di controllo numerico, cioè seguendo un percorso tracciato da un software CAM.
DLP:
È sinonimo di elaborazione digitale della luce ed è un tipo di polimerizzazione in vasca . Le tecnologie di stampa 3D per la polimerizzazione delle Vat polymerization technologies fanno uso di una resina fotopolimerica (liquida) che è in grado di polimerizzare (solidificare) sotto una fonte di luce.
Nel mondo della polimerizzazione delle Vat polymerization technologies , ci sono due tecnologie principali: SLA e DLP. Naturalmente, entrambe utilizzano resina e una fonte di luce per produrre parti, la principale differenza è il tipo di sorgente luminosa che viene utilizzata per polimerizzare la resina.
Nel mondo della polimerizzazione delle Vat polymerization technologies , ci sono due tecnologie principali: SLA e DLP. Naturalmente, entrambe utilizzano resina e una fonte di luce per produrre parti, la principale differenza è il tipo di sorgente luminosa che viene utilizzata per polimerizzare la resina.
3SP:
Evoluzione della tecnologia DLP, la tecnologia Scan, Spin e Selectiveively Photocure (3SP) è stata lanciata nel 2013 per stampare in 3D oggetti più grandi mantenendoaltissimi standard qualitatitivi soprattutto al livello superficiale. Con 3SP, un diodo laser a più cavità con uno specchio ortogonale che gira a 20.000 giri al minuto riflette il raggio attraverso un tamburo rotante, dove la luce attraversa una serie di elementi ottici, focalizzando la luce sulla superficie del fotopolimero attraverso la direzione Y.
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